Di recente ho avuto una conversazione nella quale è stato detto: quando Allan aveva giocato la sua ultima con l’Italia, chi aveva giocato con lui? Quanti sono cambiati da allora? Prima della partita contro la Romania di quest’anno (2022), Tommy Allan aveva giocato l’ultima partita con l’Italia il 5 Dicembre 2020 contro il Galles. Aveva giocato solo 2′ minuti, per cui sono andato a vedere quella prima, in cui aveva giocato 29′ minuti contro la Francia il 28 Novembre 2020. L’ultima da titolare, invece, il 22 Febbraio 2020 contro la Scozia nel Sei Nazioni. Questa la formazione degli azzurri in questa partita: Lovotti (1), Bigi (2), Zilocchi (3), Zanni (4), Cannone (5), Polledri (6), Negri (7), Steyn (8), Braley (9), Allan (10), Minozzi (11), Canna (12), Morisi (13), Bellini (14), Hayward (15). In panchina Zani, Fischetti, Riccioni, Lazzaroni, Budd, Licata, Palazzani, Bisegni. Di questi, solo Niccolò Cannone e Danilo Fischetti hanno figurato nella distinta di gara di Italia-Romania 2022. Ad essi bisogna aggiungere Zilocchi, Riccioni e Polledri, che figurerebbero quasi sicuramente fra i convocati se non fossero infortunati. Caso a parte per Negri, Steyn e Morisi, che sono ancora considerati “da Nazionale” ma certo non più titolari inamovibili. Un turnover incredibile, avvenuto nel giro di 2.5 anni, che ha visto l’Italia cambiare quasi completamente pelle. Viste queste informazioni, mi sono chiesto quanto sia cambiata l’Italia nei vari reparti negli ultimi cinque anni. Mi sono, inoltre, chiesto quanto questo cambiamento sia diverso rispetto a quello di altre nazionali del Sei Nazioni. Ecco i risultati.

Danilo Fischetti.

Prima linea

2017Role2020Role2022Role
Tommaso d’ApiceHookerLuca BigiHookerEpalahame FaivaHooker
Ornel GegaHookerOliviero FabianiHookerGianmarco LucchesiHooker
Leonardo GhiraldiniHookerFederico ZaniHookerGiacomo NicoteraHooker
Pietro CeccarelliPropPietro CeccarelliPropPietro CeccarelliProp
Dario ChistoliniPropDanilo FischettiPropDanilo FischettiProp
Lorenzo CittadiniPropMarco RiccioniPropIon NeculaiProp
Andrea LovottiPropAndrea LovottiPropSimone FerrariProp
Sami PanicoPropGiosuè ZilocchiPropIvan NemerProp
Michele RizzoPropCherif TraoréProp
Filippo AlongiProp

La prima linea del Sei Nazioni 2017 vedeva il solo Pietro Ceccarelli figurare fra quelli che c’erano anche durante questi test match estivi. Degli altri nomi, il solo Lovotti è ancora un giocatore di alto livello e convocabile dalla nazionale. Il “ghiro” (Leonardo Ghiraldini) ha smesso di giocare dal 2020 avendo raggiunto una certa età, e tutti ci ricordiamo la sua convocazione con la nazionale nel 2020 nonostante non fosse più affiliato a nessun club. Tommaso D’Apice ha smesso di giocare nel 2018, nonostante sia più giovane di Ghiraldini di quattro anni, dopo una lunga esperienza alle Zebre. Lo sfortunato Ornel Gega si è ritirato nel 2020 a seguito di alcune complicazioni post-operatorie che ne hanno compromesso gli ultimi anni di attività agonistica. Il ricambio dei piloni, Ceccarelli a parte, sembra esser stato più gentile, con il graduale inserimento di Fischetti, Riccioni e Zilocchi, tutti profili di buon livello e ora tutti di stanza in Premiership (London Irish e Saracens). Va detto che Zilocchi, Lovotti e Riccioni sarebbero probabilmente stati convocati da Crowley per i test match estivi se non fossero stati tutti e tre infortunati, dunque il fatto che non siano presenti nella lista del 2022 non deve trarre in inganno. Cittadini aveva raggiunto la fine della sua carriera e ora è nello staff del Calvisano, Chistolini gioca ancora ma in Top10 tornando al Petrarca proprio quest’estate, Michele Rizzo si è ritirato nel 2020, mentre Sami Panico era stato arrestato per una brutta faccenda di droga, e si è sentito parlare di lui l’ultima volta nel 2020 per il volontariato svolto durante il primo lockdown.

Federico Ruzza.

Seconda linea

2017Role2020Role2022Role
George BiagiLockNiccolò CannoneLockNiccolò CannoneLock
Joshua FurnoLockDean BuddLockDavid SisiLock
Federico RuzzaLockFederico RuzzaLockFederico RuzzaLock
Marco FuserLockAlessandro ZanniLockMarco FuserLock
Dries Van SchalkwykLockAndrea ZamboninLock

Qui le buone notizie, o quantomeno rassicuranti: quella che è oggi la seconda linea titolare c’era anche nel 2017, anche se Ruzza debuttava quell’anno e non si trattava dunque di un titolare inamovibile come ora. Quello che questo ci dice è che c’è stato un graduale inserimento di talento, con Fuser prima e Ruzza poi, passando per Niccolò Cannone nel 2020 ora terzo di rotazione coi primi due. Dean Budd e Ale Zanni si sono ritirati ma avendo coltivato tre atleti esperti e potenzialmente titolari (Ruzza, Fuser, Cannone) abbiamo potuto inserire nelle rotazioni seconde linee come Zambonin e Sisi. Rispetto al 2017 George Biagi si è ritirato avendo ormai una certa età, Joshua Furno ha terminato l’esperienza europea spostandosi in Major League Rugby dove ancora gioca, e di Dries Van Schalkwyk si son perse le tracce nei media una volta terminata la sua avventura con i Southern Kings. Nel complesso, il reparto seconde linee attuale mostra varie stratificazioni di età, segno di un inserimento graduale di giocatori: Agli esperti Fuser (1991) e Sisi (1993) si affiancano Ruzza (1994), Cannone (1998) e Zambonin (2000). A questi potrebbe unirsi anche l’intermedio Gabriele Venditti (1997). Più o meno ogni due anni ne esce “uno buono”.

Jake Polledri.

Terza linea

2017Role2020Role2022Role
Simone FavaroFlankerJake PolledriNumber 8Renato GiammarioliFlanker
Francesco MintoFlankerGiovanni LicataFlankerMichele LamaroFlanker
Marco BarbiniFlankerGiovanni PettinelliFlankerGiovanni PettinelliFlanker
Maxime MbandàFlankerJohan MeyerFlankerManuel ZulianiFlanker
Sergio ParisseNumber 8Sebastian NegriFlankerToa HalafihiNumber 8
Braam SteynNumber 8Braam SteynNumber 8
Marco LazzaroniFlanker

La terza linea rappresenta un bel ricambio generazionale. Simone Favaro si è ritirato ed ora esercita la professione di poliziotto, Francesco Minto si è anch’egli ritirato ed ora allena la femminile del Villorba dal 2021, Sergio Parisse è uscito dai radar della Nazionale ma continua a devastare i campi francesi in quel di Tolone, e Marco Barbini si è ritirato dal Benetton Treviso proprio alla fine della stagione 2020/21, culminata con la vittoria della Rainbow Cup. Diverso il discorso per i due rimanenti: Maxime Mbandà quest’anno si è trasferito dalle Zebre al Colorno, verosimilmente terminando la sua attività da giocatore della nazionale, mentre Braam Steyn si è visto poco, nonostante possa ancora dare molto alla maglia azzurra e a Treviso. La sensazione è quella di un ricambio totale delle gerarchie, che vedono come terza linea titolare (al netto di infortuni) il terzetto Pettinelli-Lamaro-Halafihi con Zuliani come quarto. Col ritorno di Polledri anche per Sebastian Negri il posto nei 23 non è assicurato. In terza linea abbiamo cambiato tanto, ma abbiamo finalmente profondità.

Paolo Garbisi.

Mediana

2017Role2020Role2022Role
Giorgio BronziniScrum HalfCallum BraleyScrum HalfManfredi AlbaneseScrum Half
Edoardo GoriScrum HalfGuglielmo PalazzaniScrum HalfAlessandro FuscoScrum Half
Marcello VioliScrum HalfMarcello VioliScrum HalfAlessandro GarbisiScrum Half
Tommaso AllanFly HalfTommaso AllanFly HalfTommaso AllanFly Half
Carlo CannaFly HalfCarlo CannaFly HalfPaolo GarbisiFly Half
Antonio RizziFly HalfGiacomo Da ReFly Half

Il ricambio in mediana è impressionante. Della formazione del 2017 il solo Tommaso Allan è rimasto fra i convocati del 2022, e dire “rimasto” è forse errato perché per due anni quasi non si è visto in campo. Anche confrontando questi nomi con quelli del 2020 il confronto è impietoso, con l’uscita di scena dal rugby di prima fascia di Giorgio Bronzini e “Ugo” Gori, l’arrivo di Callum Braley come project player, quello di Stephen Varney (non in lista) grazie alle origini italiane, la partenza di Braley nel 2022, gli infortuni di Antonio Rizzi, l’arrivo dei due Garbisi, di Fusco, di Albanese… insomma in mediana facciamo rivoluzioni quasi annuali e sembriamo davvero non trovare la quadra. Nel frattempo, la mediana dell’Irlanda per Irlanda-Inghilterra del 6N 2017 era composta da Kieron Marmion e Johnny Sexton con Robbie Henshaw primo centro, mentre quella inglese da Ben Youngs e George Ford, con Owen Farrell primo centro. Decisamente più stabili. Chissà che con l’arrivo di due fratelli talentuosi come Paolo e Alessandro Garbisi, con l’innesto di due mine vaganti come Fusco e Albanese, insieme all’esperienza di Tommy Allan, non si abbia anche noi trovato la quadra di un ruolo dove cambiamo pelle troppo, troppo spesso.

Ignacio “Nacho” Brex.

Centri

2017Role2020Role2022Role
Tommaso BenvenutiCentreAlberto SgarbiCentreIgnacio BrexCentre
Tommaso BoniCentreTommaso BoniCentreLeonardo MarinCentre
Michele CampagnaroCentreGiulio BisegniCentreTommaso MenoncelloCentre
Luke McLeanCentreLuca MorisiCentreMarco ZanonCentre

La situazione ai centri è cambiata radicalmente. Se ogni tanto si parla di Boni o Campagnaro come possibili convocati, la cosa non avviene da almeno un paio d’anni. Luke McLean si è ritirato nel 2019, Tommaso Benvenuti ha terminato quest’estate la sua avventura in biancoverde ma da un po’ quella con l’Italia. Dei nomi del 2020, Alberto Sgarbi si è ritirato quest’estate, Tommaso Boni e Giulio Bisegni non sembrano davvero far parte delle idee del coach Crowley, e Luca Morisi è stato vittima di un brutto infortunio ma ricomincierà presto dalla Premiership, sponda London Irish dove troverà Zilocchi e Fischetti. Nessuno dei nomi titolari di oggi (Menoncello, Brex, Zanon e Marin) era in campo nel 2020, alcuni di questi non avevano neanche 18 anni.

Ange Capuozzo.

Triangolo allargato

2017Role2020Role2022Role
Giulio BisegniWingJayden HaywardFullbackPierre BrunoWing
Angelo EspositoWingTommaso BenvenutiWingJacopo TrullaWing
Giovanbattista VendittiWingLeonardo SartoWingAnge CapuozzoFullback
Edoardo PadovaniFullbackEdoardo padovaniFullbackEdoardo PadovaniFullback
Matteo MinozziFullbackMatteo MinozziWing
Luca SperandioFullbackMichelangelo BiondelliFullback
Mattia BelliniWing

Anche il triangolo allargato fa impressione per i cambi, assieme ai centri e alla mediana. Nel complesso, abbiamo davvero fatto un repulisti di giocatori non da poco negli ultimi due anni, senza andare fino a cinque anni fa. Sembra davvero di guardare tre ere geologiche diverse scorrendo queste tre liste (2017, 2020, 2022), con il solo Edoardo Padovani a far parte di tutte e tre le selezioni. Alcuni nomi figurano fra i centri del 2017 (Benvenuti) e del 2020 (Bisegni). Manca Monty Ioane, in azzurro di fatto da fine 2020, e non convocato questa estate per motivi personali (non vedeva la famiglia in Australia da prima della pandemia). Il triangolo allargato titolare dei test match autunnali, a meno di grandi rivoluzioni inaspettate, dovrebbe vedere Ioane indossare la 11, Padovani la 14, e Capuozzo la 15, con Menoncello e Brex ai centri. Di questi cinque nomi, il solo Padovani è effettivamente un caposaldo del reparto. Gli altri si sono affermati nell’ultimo biennio. Allargando il discorso anche alla mediana, la 10 dovrebbe essere sulle spalle di Paolo Garbisi e la 9 è invece molto combattuta, ma di certo non sarà nessuno che l’ha indossata fino al Sei Nazioni 2020. Un rerparto giovane, inesperto ma di enorme potenziale, speriamo che le partite come quella contro la Georgia, perse anche per inesperienza, siano servite a rafforzarne la mentalità.

Tommaso Menoncello.

In conclusione: un turnover senza precedenti

Fra le squadre del Sei Nazioni, siamo la squadra che è cambiata di più dal 2017. Per questo conteggio, includo anche i “call-ups” che vengono chiamati post-convocazione per sostituire gli infortunati. L’Inghilterra del 2022 ha in comune 15 giocatori con quella del 2017, ad esempio Farrell, Sinckler, Slade, Youngs, Nowell per dirne alcuni. La Francia, anch’essa autrice di un notevole turnover, ne ha in comune 8, ad esempio Vakatawa, Atonio, Danty, Fickou, Baille; ma anche un giovanissimo Antoine Dupont al tempo in forza al Castres e ancora privo di caps internazionali. L’Irlanda si posiziona più vicina all’Inghilterra con 14 giocatori in comune, fra i quali Sexton, Van Der Flier, O’Mahony, Healy, e Murray. Anche la Scozia del 2022 ha 14 giocatori in comune con quella del 2017, e tutti giocatori importanti, fra i quali spiccano i nomi di Ali Price, Finn Russell, Hamish Watson, Zander Fagerson e Stuart Hogg. Infine, il Galles si trova in posizione più simile alla Francia con 9 nomi in comune fra i quali Alun Wyn Jones, Dan Biggar, Alex Cuthbert, Taulupe Faletau e Tomas Francis. Per l’Italia, invece, Pietro Ceccarelli, Tommaso Allan, Federico Ruzza e Marco Fuser. Con Riccioni e Zilocchi in forma, il nome di Ceccarelli non sarebbe così scontato. Tommaso Allan, dal canto suo, è appena tornato in Nazionale dopo uno iato di due anni. Gli unici nomi che sono rimasti in Nazionale con una certa continuità sono Fuser e Ruzza, dei quali solo Ruzza non ha davvero mai smesso di vestire l’azzurro. Questo grande turnover ha portato una ventata di freschezza che si è conclusa con la vittoria di Cardiff. Sarà importante, però, da ora in poi, lavorare per innestare talento e mantenerlo a quel livello, evitando di perdere l’intera nazionale ogni ciclo di quattro anni. Questo ci permetterà di costruire su basi solide ed avere continuità di rendimento e risultati.

Un pensiero riguardo “Quanto è cambiata la Nazionale negli ultimi cinque anni?

  1. Sposo in pieno la tua analisi.
    Per quanto, l’ Italia continua ad impostare le “ ripartenze” da fermi, dando modo di vedere chiusa il raggiungimento della “linea di vantaggio” e forse, manca un po’ di “killer instinct” sulla presa delle palle vaganti.
    Penso che l’ Italia ci sia, ma . . .

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