Era il 29 Novembre 2020, e la partita a Monigo fra Benetton e Dragons stava lentamente dirigendosi verso la fine, con i gallesi avanti nel punteggio per 14-26. Tutto sembrava apparecchiato per una sconfitta deludente, contro un avversario non superiore, in un secondo tempo dove non era successo quasi nulla. È una partita dove coach Crowley le stava provando tutte per raddrizzare la barca: al 58′ aveva sostituito Tiziano Pasquali con Zac Nearchou, detto “frigo”, ragazzo proveniente dall’U20 dell’Inghilterra in cerca di minuti importanti. Al 64′ aveva messo dentro Callum Braley in posizione di primo centro, al posto di Tommaso Benvenuti. Al 56′ del secondo tempo, infine, dalla panchina si era alzato un ragazzone che in molti non avevano mai visto, e i più informati conoscevano dalle partite dell’U19 trevigiana. 19 anni, 186 centimetri, 90 kg di peso, questi i dati biologici di Tommaso Menoncello, atleta dall’immenso potenziale emerso nel 2020 direttamente dall’U19 biancoverde. Ad oggi, 20 Giugno 2022, Menoncello figura ancora come Academy player. Ma già dal 2020 ci si è resi conto di aver a che fare con il futuro della nostra squadra.

Tommaso Menoncello nella stagione 2021/22.

La prima meta

I 90 chili sono un dato aggiornato al 2022, ma non certo il peso che “Tommy” aveva il giorno del suo esordio contro i Dragons. Appariva, infatti, un po’ come Ange Capuozzo al suo primo ingresso con la maglia dell’Italia: un po’ magrolino. Menoncello aveva rilevato Angelo Esposito all’ala, nel tentativo di inserire un po’ di imprevedibilità e far leva sulla voglia di un ragazzo dell’academy di far bene alla prima chance in campionato. Bisognerà aspettare fino all’80’ prima che Menoncello possa mostrare a tutti il suo valore. Una mischia poco oltre la metà campo sputa fuori la palla nelle mani di Callum Braley, il quale guadagna un po’ di terreno e poi scarica su Joaquin Riera in posizione di secondo centro. Riera, facilitato dal taglio ortogonale di un compagno di squadra, ha il tempo di analizzare la situazione e scegliere bene il passaggio. L’ala dei Dragons Ashton Hewitt è salita a proteggere la linea per impedire uno scarico sulla prima opzione a destra di Riera, dimenticandosi di Menoncello dietro di lui. Pagherà caro l’errore: Riera infila un missile alle sue spalle che giunge nelle mani di Menoncello, il quale si invola verso la linea di meta. C’è però un placcatore sulla sua strada. Nema problema, una finta di piedi ed è seduto sul prato, con Tommy che termina la sua corsa oltre la linea, schiacciando il pallone e lanciandolo poi in aria come ormai fa spesso quando segna. Ai microfoni degli intervistatori a fine partita dirà poi che la sua gioia infinita derivava anche dal fatto di aver segnato una meta con la sua squadra del cuore, cosa a cui ambiva fin da bambino. “Gli obiettivi consistono nel continuare a migliorarmi sempre, soprattutto nei miei punti carenti, cercare di arrivare al top della mia prestazione fisica e prendere un posto in questa squadra, poiché sono una riserva dal momento che altri giocatori sono in Nazionale” (qui le sue parole).

Gli highlights della partita di esordio di Menoncello (29 Novembre 2020).

La stagione 2021/22

In questa stagione, Menoncello ha giocato 16 partite di qui 15 (il 94%) da titolare. Ha giocato in media 70′ minuti per partita, segnato 8 mete, di cui ben 2 in una singola partita (Bulls-Benetton, 23 Aprile 2022, Pretoria). Nella parte iniziale della stagione ha giocato un paio di volte da ala, ruolo con cui aveva esordito nella stagione 2020/21. L’evidente aumento di massa corporea e la grande abilità difensiva, però, ne hanno fatto un papabile per il ruolo di centro in rotazione con Brex e Riera, complice anche la perdita di un monumento come Alberto Sgarbi che nelle rotazioni entrava eccome. Guardando la progressione delle partite si vede chiaramente come Menoncello si sia progressivamente guadagnato la numero 12, maglia che sta bene sulle spalle di un mastino assetato di sangue, non esattamente l’idea che avevamo di lui prima di questa stagione. È importante ricordare come giocare centro a Treviso non sia esattamente facile. Nessuno nel 2021/22 è riuscito a prendere la 13 dalle spalle di Ignacio Brex, che con 75′ minuti di media e 11 partite giocate in maglia Biancoverde, è un altro dei giocatori più utilizzati da Bortolami. Davanti a lui, però, nelle gerarchie di utilizzo, c’è proprio Tommaso Menoncello, con 15 partite in maglia trevigiana e 71′ minuti di media. Le 15 partite si suddividono in 12 partite di URC e 3 di Challenge Cup. L’unico momento in cui Bortolami si è dovuto privare di Menoncello è stato quando si è fatto male in Nazionale dopo la prima partita nel Sei Nazioni, anch’essa tralaltro condita con una meta.

I numeri della stagione di Menoncello. Fonte: All.rugby

Difesa e attacco: pacchetto completo

Con le sue 6 mete si trova al ventesimo posto fra i giocatori di URC (primo Marcell Coetzee con 11). Davanti a lui, dei trevigiani, solo Rhyno Smith con 10 mete, che per poco non vince il premio di marcatore della stagione di URC; non male alla prima stagione da titolare. Rientra nella top 100 del campionato anche in altre statistiche: punti segnati, metri percorsi, rotture della linea di difesa, ball carries di successo. Curiosamente, rientra nella top 100 dei ball carries di successo ma non di quelli totali, segno che non si tratta di un giocatore che si avventura continuamente in terre nemiche, ma piuttosto di un giocatore capace di scegliere il momento giusto per attaccare e farlo in maniera cinica ed efficace. All’interno degli aspetti da migliorare c’è sicuramente quello della capacità di non farsi incaprettare quando cerca di avanzare. A supporto di questa sua pecca ci sono i numeri relativi ai turnover: se è vero che ne ha vinti 9, facendo di lui un ottimo jackaler in rosa, è anche vero che ne ha persi 15. In entrambe le statistiche è nella top 100 del campionato, segno che in difesa funziona bene ma in attacco deve migliorare qualcosa nel momento in cui viene placcato. Si tratta della sua prima vera stagione da protagonista, per cui tutto è perdonabile anche viste le ottime prestazioni. Nonostante tutti ci aspettassimo un grande contributo di Menoncello in fase offensiva, forse nessuno si sarebbe aspettato di vedere crescere un primo centro così abile in difesa. Io credo che ci siano delle statistiche che più di tutto ne mostrano l’utilità in Benetton Rugby, e cioè quelle sui placcaggi. In 12 partite di URC Menoncello ha messo a segno 79 placcaggi, sbagliandone solo 9 con un successo del 91% (79 / (79+9), per i più interessati ai calcoli). Per contro, in 7 partite giocate Brex ha messo a segno 34 placcaggi sbagliandone 15, con un successo del 74%. Io personalmente non avrei mai immaginato questa statistica per Brex, visto che lo considero una macchina da placcaggi, ma forse questa considerazione deriva dal fatto che molti di questi placcaggi sbagliati li ha sistemati Menoncello due metri più in là nel campo, limitandone l’impatto.

Gli highlights di Bulls-Benetton del 23 Aprile 2022, forse la miglior partita di Menoncello in stagione.

Che futuro per Tommy

Una delle discussioni che tengono banco è quella del futuro del giocatore. Si tratta di un talento cristallino su cui in tanti hanno messo gli occhi vista la giovane età e il potenziale già espresso sul campo. Attorno a Febbraio si era vociferato di un interesse del Racing 92 per Menoncello e Marin, ma di questo non si è più parlato ed è impossibile reperire una fonte. Ad ogni modo, è difficile pensare che i grandi club non stiano guardando con interesse al ragazzo. La mia posizione, nonché quella del nostro podcast, è sempre stata quella del lasciare andare chi può avere successo nei campionati più importanti (Premiership, Top14). Questa posizione, per il momento, non cambia neanche dopo l’ingresso delle franchigie sudafricane in URC. L’aggiunta di queste quattro superpotenze aumenta notevolmente la competitività interna, rendendolo un campionato molto più impegnativo del defunto Pro14. Tuttavia, si tratta comunque di un campionato da 16 partite con relativamente poco da perdere al confronto di un campionato come la Premiership o il Top14 dove un paio di sconfitte possono fare la differenza fra barrage e retrocessione (vedi Tolone quest’anno). Questo tipo di mentalità è qualcosa che non si apprende se non vivendola in prima persona. Dunque, dovessero arrivare delle offerte per Menoncello, sarebbe giusto nei suoi confronti assecondarle anche nell’interesse della Nazionale. Proprio in Nazionale, la situazione-centri è un po’ spinosa. La maglia numero 13 è cucina sulle spalle di Ignacio Brex, mentre la 12 ha avuto un buon interprete in Leonardo Marin adattato a secondo playmaker da Crowley. Menoncello, per contro, ha giocato l’unica partita da ala con la maglia numero 14. Viste le sue prestazioni da primo centro è quantomeno ipotizzabile una bagarre fra lui e Marin (peraltro compagni di stanza) per una maglia da titolare, ma bisognerà capire se è il modo migliore di sfruttare il loro potenziale. Averli entrambi in campo ed entrambi fuori-ruolo (i.e. Marin da 12 e Menoncello da 14), potrebbe in fondo essere una soluzione migliore rispetto ad averne in campo uno solo. Comunque vada, questa stagione ci ha detto che in Italia siamo ben capaci di produrre talenti cristallini. Con uno sguardo più ampio, dopo Garbisi nel 2020 e Menoncello nel 2021, viene da chiedersi chi sarà il prossimo moneyball a vestire la maglia trevigiana nella stagione futura.

Gli highlights di Francia-Italia di quest’anno, che sebbene sia terminata in una sconfitta, ci ha dato la meta all’esordio di Tommaso Menoncello.

Un pensiero riguardo “Questa stagione di Tommaso Menoncello è un capolavoro

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